
Antiche Varietà di Mais Piemontesi: Valorizzazione di Biomasse
per la Circolarità, la salute dei Suoli e la Società
Un progetto CNR, sostenuto dalla Fondazione CRT, per riscoprire e proteggere il patrimonio agricolo del Piemonte.

Pannocchie di mais lasciate ad asciugare in modo naturale
presso l'Azienda Agricola Franco Andrea di Bollengo (TO)
Radici nel territorio, sguardo al futuro
Il progetto MAISPLUS nasce dall'esigenza di valorizzare le antiche varietà di mais piemontesi — coltivate in Canavese, Val Susa e nella pianura tra Torino e Pinerolo — oggi minacciate dai cambiamenti climatici e dalla competizione con ibridi commerciali.
Con il supporto di aziende agricole afferenti all'Associazione Antichi Mais Piemontesi, CNR-STIIMA e CNR-IPSP studiano come i residui vegetali di diverse lavorazioni agricole del mais stesso o di vite, noccioli, noci ed erbe aromatiche possano essere valorizzati come ammendanti naturali per migliorare la salute dei suoli coltivati con queste varietà rustiche di mais.
Il mais piemontese — tradizionalmente chiamato Melia in dialetto — era alla base dell'alimentazione rurale piemontese fino agli anni '50. Alcune di queste varietà (Ostenga, Pignoletto Rosso, Ottofile) sono oggi presenti nell'Arca del Gusto della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, segno del loro valore come patrimonio gastronomico e di biodiversità.
Ricercatori e Tecnici
Un gruppo multidisciplinare di CNR-STIIMA (Biella) e CNR-IPSP (Torino), con competenze che spaziano dalla chimica dei materiali alla bioinformatica.
Dott.ssa Maria Laura Tummino
Esperta in (nano-)materiali per il risanamento ambientale, rivalorizzazione di biomasse residuali e bio-macromolecole.
Dott.ssa Roberta Peila
Esperta in materiali eco-compatibili per il settore industriale e bio-macromolecole.
Dott. Stefano Ghignone
Esperto in bioinformatica ed ecologia numerica applicata alla diversità microbica del suolo e genomica di organismi simbionti.
Dott.ssa Erica Lumini
Esperta in microbiologia ambientale, diversità microbica del suolo e interazioni pianta-microorganismi negli agroecosistemi.
Partner Operativi
Le Aziende agricole piemontesi afferenti alla rete dell'Associazione Antichi Mais Piemontesi mettono a disposizione terreni, biomasse e conoscenza pratica del territorio. Scopriamo, oltre alla coltivazione delle varietà di mais antico, alcune delle loro attività caratterizzanti.
Associazione Antichi Mais Piemontesi
Bibiana (TO) · Rete di riferimento che raccoglie più di 50 soci impegnati nella salvaguardia e valorizzazione delle varietà di mais antico piemontese. Le aziende del progetto vi afferiscono.
Az. Agr. Franco Andrea
Bollengo (TO) · Sito sperimentale nel cuore del Canavese con lavorazioni di erbe aromatiche/officinali per prodotti come oli essenziali.
Az. Agr. Caretto Loris Livio
San Giorgio C.se (TO) · Caretto Loris Livio, in qualità di Presidente dell'Ass. Antichi Mais Piemontesi e referente della rete Slow Mays (Slow Food) per i mais locali a impollinazione libera, rappresenta il ponte fra MaisPLUS e varie realtà del territorio. L'azienda produce vini strettamente legati alla tradizione canavesana.
Az. Agr. La Bessa Nocciole di Ribotto Luca e Sebastiano
Magnano (BI) · Sito sperimentale sulla serra Morenica Biellese, con produzione di miele e nocciole nel rispetto della natura e dei valori di antiche tradizioni.
Az. Agr. Rabellotti Stefano
Galliate (NO) · Sito sperimentale nella pianura novarese con una significativa produzione legata alla tradizione novarese improntata sul riso.
Soc. Agr. Cascina Dulcamara
Romentino (NO) · Sito sperimentale con diverse coltivazioni biologiche nel Parco del Ticino, tra cui spiccano mele e noci. Fondatori dell'Associazione di Produttori Agricoli Polyculturae.
Un approccio multidisciplinare
MAISPLUS combina chimica dei materiali, microbiologia del suolo e bioinformatica per costruire una visione completa della salute degli agroecosistemi piemontesi.
Economia Circolare
I rifiuti agricoli diventano risorse: recupero e riutilizzo di biomasse di scarto come ammendanti per ridurre la dipendenza da fertilizzanti commerciali e promuovere pratiche zero-waste.
Valorizzazione della Biomassa
Residui lignocellulosici di mais, erbe officinali, vite, noci e noccioli vengono caratterizzati da un punto di vista chimico-fisico e testati come ammendanti naturali nei campi scelti come siti sperimentali.
Microbioma del Suolo
Mediante metabarcoding basato su sequenziamento di nuova generazione (regioni ITS e 16S), si analizzano la diversità, la composizione e le funzioni delle comunità fungine e batteriche associate alle radici di mais e al suolo rizosferico.
Analisi Dati & AI
I dati biologici e chimici vengono analizzati con metodi statistici avanzati e algoritmi di intelligenza artificiale per identificare pattern nelle comunità microbiche e definire indicatori di fertilità dei suoli.
Resistenza agli Antibiotici
Approccio innovativo One Health: stima indiretta dei geni di resistenza agli antibiotici (ARGs) mediante composizione microbica del suolo, per valutare il rischio resistenziale nelle pratiche agricole sostenibili.
Disseminazione & Citizen Science
L'approccio multidisciplinare si declina anche in un percorso di divulgazione scientifica su ampia scala, con attività rivolte a studenti, alla società e ad un pubblico specializzato per massimizzare l'impatto di sensibilizzazione sui temi della biodiversità, la salute e la vitalità dei suoli e dell'economia circolare.
Attività del Progetto
La ricerca sul campo sarà organizzata in diverse attività sincronizzate coi cicli vegetativi di mais e delle altre colture coinvolte.
Coordinamento e monitoraggio
Riunioni in itinere, sopralluoghi presso le aziende agricole e rendicontazione del progetto.
STIIMA-CNRSelezione siti e campionamenti
Selezione dei siti sperimentali (es. area di riferimento, area trattata con ammendanti) e campionamenti dei suoli nei diversi tempi stagionali.
STIIMA + IPSPCaratterizzazione biomasse residuali
Analisi chimico-fisica degli ammendanti vegetali di scarto.
STIIMA-CNRCaratterizzazione chimico-fisica dei suoli
Analisi di pH, sostanza organica, N totale, CSC, macro e microelementi dei suoli.
STIIMA-CNRIndagini sul microbioma
Metabarcoding (ITS e 16S) di suoli rizosferici e radici di mais. Analisi di ASV, diversità tassonomica, network microbici e inferenza funzionale.
IPSP-CNRAnalisi statistica ed elaborazione dati
Trattamento scientifico dei dati con software statistici avanzati e AI per la definizione di indicatori di fertilità e buone pratiche agronomiche.
STIIMA + IPSPDisseminazione e citizen science
Open Day, interventi nelle scuole di ogni ordine e grado, pubblicazioni scientifiche, creazione di materiali educativi, internet dedicato e contenuti social dedicati.
STIIMA + IPSPObiettivi Chiave
Buone Pratiche per la Biomassa
Definizione delle buone pratiche per il recupero e l'uso di biomasse residuali come ammendanti, identificando quelle più efficaci per tipologia, quantità e modalità di gestione.
Carta d'Identità del Suolo
Creazione della "carta d'identità soil-friendly" per ogni suolo coinvolto: certificazione delle caratteristiche chimiche e della qualità biologica, con valutazione costi-benefici.
Comunicazione & Outreach
Pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali peer-reviewed, presentazioni a congressi e attività di divulgazione scientifica rivolte alle scuole e al pubblico generale sul territorio.
Come funziona MAISPLUS
Dal campo al laboratorio, fino alla disseminazione: il flusso di lavoro del progetto in un'unica visione d'insieme, con i Milestones in evidenza.
Descrizione schematica di MAISPLUS. In grassetto sono riportati i Milestones.
Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
MAISPLUS contribuisce direttamente ai seguenti SDGs delle Nazioni Unite, in linea con le finalità della Fondazione CRT.


Mettiti in Contatto
Per informazioni sul progetto MAISPLUS contatta il team di ricerca.
Ente Coordinatore
STIIMA
Sede Secondaria di Biella
Corso G. Pella 16, 13900 Biella (IT)
Responsabile Scientifico
Telefono
+39 015 8493043
Unità di Ricerca
IPSP
Sede Secondaria di Torino
Viale P.A. Mattioli 25, 10125 Torino (IT)
stefano.ghignone@cnr.it
Il progetto, sostenuto dalla Fondazione CRT, è realizzato nell'ambito delle attività del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il più grande ente pubblico di ricerca in Italia, in collaborazione con le eccellenze agricole del Piemonte.
Istituto STIIMA
www.stiima.cnr.it
Istituto IPSP
www.ipsp.cnr.it
Associazione Antichi Mais Piemontesi
www.antichimaispiemontesi.it










